Nell'era high-tech la penna resiste
La stampa non ha sostituito
completamente la cultura manoscritta in senso lato. La comunicazione scritta
attraversa i secoli e se, da un lato mutano i supporti materiali, i segni e le
tecniche grafiche, dall’altro l’approccio verso l’utilizzo della penna è
nettamente orientato verso l'uso quotidiano, sebbene la componente
collezionistica non sia del tutto esclusa. Questo, in sintesi, quanto emerge da
un sondaggio online dal titolo “La penna: visione e opinioni su uno strumento
non sempre comune” avviato dalla Marlen, azienda artigiana specializzata nella
produzione di penne pregiate, nel secondo semestre del 2012 e finalizzato ad
approfondire la conoscenza delle esigenze di appassionati, collezionisti o
semplici utilizzatori degli strumenti di scrittura. Lo studio, evidenzia come
il 72% degli intervistati ritenga che la penna sia uno strumento da utilizzare
quotidianamente, ma una fetta non trascurabile, pari al 28% la giudica un vero
e proprio strumento da collezione.
Per una
penna da collezione le caratteristiche ritenute più importanti sono l'unicità o
la tiratura, ma a incidere maggiormente nel definire una penna da collezione
come tale sono il design, ritenuto molto importante dal 95% degli intervistati,
i materiali utilizzati (90%) e, in percentuale più bassa (55%) la
personalizzazione. Per le penne di uso quotidiano, nel contempo, sono ritenute
caratteristiche molto importanti le dimensioni (67%) e i materiali (50%), il
bilanciamento e l’impugnatura (81%) mentre ad accomunare le esigenze sia di
collezionisti sia di comuni utilizzatori delle penne sono sia la qualità del
tratto (rispettivamente il 78% e il 91%) sia il prezzo, ritenuto da entrambi
come caratteristica “molto importante” (rispettivamente dal 52% e 55%).
Ne consegue che il prezzo deve
essere sostanzialmente “equilibrato”.
Lo studio
evidenzia inoltre come la penna sia generalmente associata all’impegno
intellettuale, ovvero alla sfera dello studio e del lavoro. Sono ad esempio le
categorie "Laurea o diploma" e "conseguimento di particolari
riconoscimenti professionali", a registrare i valori maggiori nelle
risposte alla domanda sull’occasione in cui si preferirebbe regalare una penna.
È infatti l’86,21% a rispondere che regalerebbe una penna per il conseguimento
di un titolo di studio e l’81,03% per il conseguimento di riconoscimenti
professionali. A regalare una penna in occasione di un anniversario o
ricorrenza privata è il 31,90%, di un compleanno è il 30,17%, a Natale il 25%.
Una penna rappresenta inoltre un regalo personale, ma non intimo. Lo dimostra
che la voce più selezionata è "Amico o conoscente", mentre la voce
"Moglie/marito o fidanzato/fidanzata" si posizionano al 5° posto.
In generale si conferma dunque, e
viene anzi rafforzato, il posizionamento della penna nella sfera "impegno
intellettuale" con le alte preferenze di "Medico, avvocato,
architetto ecc." e "Uomini di cultura".
Una penna
è inoltre un regalo che piace ricevere. I valori con il significato più
positivo quali "Entusiasmo" e "Soddisfazione", infatti,
ricevono insieme oltre l'80% delle preferenze. Per quanto riguarda l'acquisto
di una penna di pregio, si preferisce recarsi presso il negozio specializzato
(89,6%), anche se l’acquisto online rappresenta un'ottima seconda piazza
(37,93%) e solo il 16,38% l’acquisterebbe in cartoleria.
Per
quanto riguarda nello specifico le penne di pregio, la prima motivazione di
utilizzo è legata alla "raffinatezza" (52%). In conclusione una penna
di pregio sembra soddisfare un generico bisogno di distinzione. "Tratto e
calligrafia" risultano invece un elemento caratterizzante molto forte per
le stilografiche, per le quali la "solennità" dell'utilizzo risulta
abbastanza importante, anche se non del tutto fondamentale. Elementi di
interesse piuttosto alto sono rappresentati dalla storicità e tradizione di una
penna stilografica (51%), insieme alla potenzialità calligrafica (87%) e
all'esclusività (47%).